Corr. Trib. 9/2009, pag. 699 e ss. In forza della normativa comunitaria, il principio di divieto di abuso del diritto non può esplicare diretta efficacia nell’ordinamento nazionale italiano nella materia delle imposte dirette. A questa conclusione sembrano pervenute anche le Sezioni Unite della Corte di cassazione, che hanno affermato che la fonte di un generale principio antielusivo «va rinvenuta non nella giurisprudenza comunitaria quanto piuttosto negli stessi principi costituzionali che informano l’ordinamento italiano» e, segnatamente, nel principio di capacità contributiva. Pertanto, secondo questa nuova tesi sarebbe tale principio costituzionale a consentire di rendere inopponibili all’Amministrazione finanziaria, nella materia delle imposte...









