Esclusa la tassa automobilistica a carico delle concedenti per i beni in locazione finanziaria e chiariti gli effetti dell’abrogazione di una norma d’interpretazione autentica

Esclusa la tassa automobilistica a carico delle concedenti per i beni in locazione finanziaria e chiariti gli effetti dell’abrogazione di una norma d’interpretazione autentica

La Corte Cassazione con le sentenze n.n. 13132, 13133 e 13135, del 16 maggio 2019, pronunciate nei tre giudizi da me instaurati con ricorso cumulativo avverso molteplici sentenze della CTR di Milano, dopo aver confermato l’ammissibilità di tale ricorso, ha stabilito che, per i veicoli concessi in locazione finanziaria, la società concedente non può essere chiamata a rispondere in via solidale per il pagamento della tassa automobilistica regionale anche per il periodo antecedente alla data del 1° gennaio 2016 da cui tale responsabilità è stata espressamente esclusa in via legislativa. In particolare, la Suprema Corte ha statuito che l’abrogazione disposta...

La CGUE esclude il recupero dell’IVA e la sanzione pari al 100% in assenza del rischio di perdita di gettito fiscale

La CGUE esclude il recupero dell’IVA e la sanzione pari al 100% in assenza del rischio di perdita di gettito fiscale

La CGUE con sentenza 8 maggio 2019, causa C‑712/17, ha innanzitutto confermato che, nel caso in cui il soggetto passivo dell’IVA abbia posto in essere operazioni di cui l’Amministrazione Finanziaria abbia contestato l’inesistenza oggettiva, la direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune dell’IVA, letta alla luce dei principi di neutralità e di proporzionalità, consente alla normativa nazionale di negare il diritto alla detrazione dell’IVA assolta in relazione alle operazioni inesistenti, nonché di porre a carico dei soggetti passivi che abbiano emesso le fatture relative a tali operazioni l’obbligo di assolvere l’IVA ivi indicata a condizione...

Udienza sulla costituzionalità della maggiorazione IRAP dell’1% disposta per il 2002 dal Lazio per le banche

Udienza sulla costituzionalità della maggiorazione IRAP dell’1% disposta per il 2002 dal Lazio per le banche

Alle ore 9.30 di domani 16 aprile p.v. l’avv. Gabriele Escalar discuterà davanti alla Corte Costituzionale la questione di legittimità costituzionale sollevata su sua istanza dalla CTR di Roma in ordine all’art. 5 della legge della Regione Lazio 13 dicembre 2001, n. 34, nella parte in cui aveva disposto per il periodo d’imposta 2002 la maggiorazione dell’1 per cento dell’aliquota IRAP del 4,75 per cento stabilita in via transitoria a carico delle banche dal comma 2 dell’art. 45 del d.lgs. n. 446 sulla base dell’assunto che tale disposizione regionale viola la riserva di potestà legislativa accordata dall’art. 117 della Costituzione...

L’Avv. Gabriele Escalar al Convegno su “I nuovi aspetti fiscali del gioco: normativa e principi”

L’Avv. Gabriele Escalar al Convegno su “I nuovi aspetti fiscali del gioco: normativa e principi”

Sono lieto di comunicare che domani, 10 aprile 2019 dalle ore 9.30, parteciperò ad un convegno su “I nuovi aspetti fiscali del gioco: normativa e principi”. Il convegno, organizzato da AS.TRO e Studio Associato Petrangeli, si terrà in Roma, piazza Mastai n. 9, come da programma allegato. Programma Come cambia la fiscalità del gioco: analisi dei recenti interventi in materiaDott. Roberto Fanelli La sostituzione delle schede e la dismissione degli apparecchi AWP: vita utile e processo di ammortamento fiscale dei medesimi apparecchi e dei relativi nulla osta Dott. Vincenzo Cipriani Le recenti pronunce dell’Agenzia delle Entrate relative al settore del...

L’Avv.  Gabriele Escalar al Salone del Risparmio

L’Avv. Gabriele Escalar al Salone del Risparmio

Siamo lieti di comunicare che il 3 aprile 2019 dalle ore 16.00 alle ore 17.30 l’Avv Gabriele Escalar interverrà con gli amici Ivan Vacca e Paolo Petrangeli all’incontro su “LE MISURE DI CONTRASTO DELL’ELUSIONE FISCALE INTERNAZIONALE NELLA NORMATIVA DI ATTUAZIONE DELLE DIRETTIVE ATAD”, che si terrà al Salone del Risparmio presso Milano Congressi.

Per una rilettura critica della nozione unionale di abuso del diritto fiscale

Per una rilettura critica della nozione unionale di abuso del diritto fiscale

La Corte di giustizia UE ha elaborato una nozione unitaria di abuso del diritto unionale in materia fiscale, che si articola, da una parte, in un presupposto soggettivo costituito dallo scopo essenziale di ottenere un vantaggio fiscale desumibile dalla presenza di una costruzione di puro artificio non giustificata da ragioni commerciali e, dall’altra, in un presupposto oggettivo costituito dalla contrarietà di tale vantaggio alle finalità delle pertinenti disposizioni. Tuttavia, tale unitaria nozione non sembra esser stata posta a base delle norme antielusive delle più recenti direttive, in quanto esse non impongono più di desumere il predetto scopo dalla presenza di una costruzione di puro artificio, ma dall’assenza di valide ragioni commerciali. Riferimenti Direttiva CEE 23...

Il nuovo art. 20 del T.U.R. e l’indebita riqualificazione delle cessioni di partecipazioni in cessioni d’azienda

Il nuovo art. 20 del T.U.R. e l’indebita riqualificazione delle cessioni di partecipazioni in cessioni d’azienda

La configurazione dell’imposta di registro come un’imposta che colpisce gli atti in base, non solo alla loro forma, ma anche ai loro effetti giuridici, risulta sicuramente più rispondente al principio di capacità contributiva. Tuttavia, tale diversa configurazione non può comunque legittimare la riqualificazione della cessione di una partecipazionedi controllo, anche se sia preceduta dal conferimento di un’azienda o di beni alla società o ente partecipato, come una cessione dell’azienda o dei beni di tale società o ente, non comportando l’attribuzione, a favore dell’acquirente di tale partecipazione, non solo della proprietà dell’azienda o dei beni, ma neppure del mero potere di goderne e disporre. Sommario: I principali orientamenti sul vecchio art. 20 del T.U.R. – Cessione di partecipazione preceduta...

La nuova definizione OCSE di effettivo beneficiario

La nuova definizione OCSE di effettivo beneficiario

La spettanza dei benefici convenzionali può essere negata al diretto percipiente di dividendi, interessi e canoni, se non ne sia effettivo beneficiario in quanto abbia assunto l’obbligazione di retrocedere i predetti proventi a terzi allo stesso titolo e nella misura in cui li abbia percepiti, ovvero se, pur essendone effettivo beneficiario, possa essergli contestato un abuso del diritto fiscale sulla base di specifiche norme antielusive convenzionali o nazionali. Sommario: L’individuazione della nozione di effettivo beneficiario sulla base del contesto e dello scopo delle Convenzioni fiscali – La nuova definizione di effettivo beneficiario fornita dall’OCSE nel Commentario 2014 – Le condizioni per il disconoscimento della qualità di effettivo beneficiario del percipiente dei proventi – Una valutazione della nuova definizione OCSE di effettivo beneficiario – Il rapporto...

Il nuovo delitto di infedele dichiarazione e irrilevanza penale dell’elusione

Il nuovo delitto di infedele dichiarazione e irrilevanza penale dell’elusione

La statuizione di non punibilità dell’elusione fiscale contenuta nel nuovo art. 10-bis dello Statuto del contribuente comporta l’irrilevanza penale, non solo delle contestazioni di elusione, ma anche di quelle contestazioni che, pur non essendo presentate come tali, si concretino nel disconoscimento degli effetti giuridici di atti che presentino una forma giuridica rispondente alla fattispecie legale, sulla base dell’assunto che tali atti siano privi della relativa sostanza economica, avendo per scopo essenziale il conseguimento di un risparmio d’imposta indebito, quali talune contestazioni di nullità, antieconomicità, esterovestizione, interposizione, ecc. Sommario: La nullità dei negozi per frode alla legge tributaria – L’antieconomicità della condotta del contribuente – L’interposizione reale di persone nel conseguimento di redditi – L’esterovestizione di società – L’inosservanza di norme antielusive...

Il difetto di sottoscrizione degli avvisi di accertamento non è rilevabile d’ufficio e deve essere eccepito nel ricorso introduttivo

Il difetto di sottoscrizione degli avvisi di accertamento non è rilevabile d’ufficio e deve essere eccepito nel ricorso introduttivo

Pubblicato in “Innovazione e Diritto”. CASSAZIONE CIVILE, SEZIONE TRIBUTARIA, 2 aprile 2014, n. 7645 – CIRILLO Presidente e Relatore – DEL CORE P.M. (conf.) – Stella Polare s.a.s. (Avv. Placidi) – Agenzia delle Entrate (Avv. Gen. Stato). Cassa con rinvio App. Roma, 4 febbraio 2008. Avviso di accertamento – Sottoscrizione invalida – Nullità dell’atto – Deduzione della nullità nel ricorso introduttivo – Necessità [art. 42, D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600; art. 21 septies, L. 241/1990; art. 8, comma 24, D.L. 2 marzo 2012, n. 16; art. 24 D. lgs. 311 dicembre 1992, n. 546] La mancanza di una valida...