Pubblicato sul Corriere Tributario articolo sulla responsabilità dei cessionari per l’utilizzo dei bonus edilizi

Pubblicato sul Corriere Tributario articolo sulla responsabilità dei cessionari per l’utilizzo dei bonus edilizi

E’ stato pubblicato sul numero 8/9 del Corriere Tributario 2022 un mio articolo con cui ho ribadito che, a mio avviso, i cessionari di buona fede di crediti d’imposta edilizi devono ritenersi legittimati ad utilizzarli anche se i beneficiari cedenti non avevano diritto alla detrazione d’imposta in quanto, secondo la relativa disciplina legislativa, così come originariamente attuata ed interpretata dall’Agenzia delle Entrate, i crediti d’imposta sono attribuiti ai cessionari e ai fornitori ex lege ed a titolo originario sulla base di una duplice comunicazione eseguita in via telematica nei diretti confronti di quest’ultima e quindi, non è normativamente previsto il...

Web Meeting sulle Criticità delle nuove indicazioni dell’AdE sulla responsabilità in tema di utilizzo dei Bonus Fiscali

Web Meeting sulle Criticità delle nuove indicazioni dell’AdE sulla responsabilità in tema di utilizzo dei Bonus Fiscali

Siamo lieti di comunicare che il 21 luglio 2022 dalle ore 9:30 alle ore 11:30, si terrà in videoconferenza un web meeting avente ad oggetto le Criticità delle nuove indicazioni dell’AdE sulla responsabilità in tema di utilizzo dei Bonus Fiscali Programma 9.30 – L’indipendenza del credito d’imposta rispetto alla detrazione Il riconoscimento a titolo originario del credito d’imposta al cessionario; La violazione di utilizzo di detrazioni non spettanti e il suo momento consumativo; La non configurabilità di un concorso in una violazione già consumata. Avv. Gabriele Escalar 10.00 – La valutazione della diligenza del cessionario L’autonomia del credito d’imposta rispetto alla...

Rimessa alla Corte Costituzionale la verifica della legittimità dell’obbligo di classificazione delle partecipazioni della Banca d’Italia fra quelle di trading

Rimessa alla Corte Costituzionale la verifica della legittimità dell’obbligo di classificazione delle partecipazioni della Banca d’Italia fra quelle di trading

Rimessa alla Corte Costituzionale la verifica della legittimità dell’obbligo di classificazione delle partecipazioni della Banca d’Italia fra quelle di trading sulla base delle argomentazioni esposte in un mio precedente scritto (Il Fisco 32-33/2021, pag. 3120 e segg.). Con l’ordinanza del 27 maggio u.s., pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 26 del 29 giugno u.s., la CTP di Trieste ha sollevato questione di legittimità costituzionale del comma 148 dell’art. 1 della legge n. 147/2013, laddove ha posto l’obbligo di assoggettare a imposta sostitutiva con l’aliquota del 26 per cento le plusvalenze derivanti dall’aumento del valore nominale delle quote di partecipazione nel capitale...

Web Meeting Fiscalità degli NFT del 15 giugno 2022

Web Meeting Fiscalità degli NFT del 15 giugno 2022

Il 15 giugno 2022 lo Studio ha avuto il piacere di organizzare un web meeting sulla Fiscalità degli NFT che ha registrato una ampia e attenta partecipazione di società e operatori.    Nel corso del web meeting dopo l’illustrazione sotto il profilo informatico delle caratteristiche degli NFT, nonché del procedimento con cui possono essere coniati tramite una esemplificazione pratica è stato rilevato come tale strumento, almeno secondo il diritto italiano, consenta di acquistare soltanto a titolo derivativo il diritto di utilizzazione, di regola, personale dell’attività digitale associata e ne possa garantire l’autenticità soltanto nel caso in cui l’NFT sia stato...

I rischi di doppia imposizione generati dal Pillar 1

I rischi di doppia imposizione generati dal Pillar 1

E’ stato pubblicato sul n. 5/2022 del Corriere Tributario un mio articolo su “I rischi di doppia imposizione generati dal Pillar 1” in cui ho evidenziato che l’estensione dell’obbligo di riallocazione dei profitti residuali realizzati dai Gruppi Multinazionali previsto dal Pillar 1 a quelli realizzati mediante l’esercizio di qualunque attività e, quindi, anche di attività che non sfruttano le nuove tecnologie digitali impone di prevedere misure volte a scongiurare la doppia imposizione dei medesimi profitti residuali generata, oltre che dalle imposte sui servizi digitali, anche dalle altre imposte che colpiscono i predetti profitti, ivi comprese le contribuzioni finanziarie obbligatorie sui...

Web Meeting sulla Fiscalità degli NFT

Web Meeting sulla Fiscalità degli NFT

Siamo lieti di comunicare che il 15 giugno 2022 dalle ore 9:30 alle ore 12:30, si terrà in videoconferenza un web meeting avente ad oggetto la Fiscalità degli NFT. Programma 9.30 – La creazione, conservazione e circolazione degli NFT Gli NFT e gli smart contracts; La creazione dell’NFT mediante il minting sulla blockchain, il link ai file sottostanti, l’IPFS e I domini NFT; La conservazione degli NFT, la loro cessione e la gestione dei pagamenti; Esempio di minting di un NFT. avv. Agostino Aurelio Sarzana – Escalar e Associati  10.10 – Questioni aperte in tema di rappresentazione degli NFT in bilancio...

Imposta fissa di registro sulle sentenze che si pronunciano sulle opposizioni relative a crediti già ammessi allo stato passivo dell’amministrazione straordinaria

Imposta fissa di registro sulle sentenze che si pronunciano sulle opposizioni relative a crediti già ammessi allo stato passivo dell’amministrazione straordinaria

Con l’ordinanza n. 11841/2022 del 12 aprile 2022 la Corte di Cassazione ha confermato l’assoggettabilità ad imposta fissa di registro delle sentenze che si pronunciano sulle opposizioni relative ai crediti già ammessi allo stato passivo delle procedure di amministrazione straordinaria, non solo perché tali sentenze non recano un accertamento di diritti a contenuto patrimoniale, ma anche perché, come pure eccepito nel nostro controricorso, non è assoggettabile ad imposta di registro proporzionale il precedente provvedimento di ammissione del credito per la sua natura amministrativa e, comunque, per il principio di alternatività con l’IVA. Nel caso oggetto del giudizio una Banca aveva...

Ottenuta conferma dal GSE che il Contribuente cui sia stato previamente disconosciuto con provvedimento definitivo il beneficio della Tremonti Ambiente dall’Agenzia delle Entrate non è tenuto ad avvalersi della procedura di cui all’art. 36 del d.l. n. 124/2019 per continuare a fruire delle Tariffe Incentivanti

Ottenuta conferma dal GSE che il Contribuente cui sia stato previamente disconosciuto con provvedimento definitivo il beneficio della Tremonti Ambiente dall’Agenzia delle Entrate non è tenuto ad avvalersi della procedura di cui all’art. 36 del d.l. n. 124/2019 per continuare a fruire delle Tariffe Incentivanti

Con provvedimenti di annullamento in autotutela, GSE ha disposto la riviviscenza di due provvedimenti di ammissione alle tariffe incentivanti di cui all’art. 5 del d.m. 5 maggio 2011 (c.d. quarto conto energia) relativi a due impianti fotovoltaici di proprietà di una Società nostra assistita che erano stati precedentemente annullati dal medesimo Gestore sull’erroneo presupposto che la predetta Società avesse goduto contestualmente dei benefici fiscali previsti dai commi da 13 e 19 della legge n. 388/2000 (c.d. Tremonti Ambiente) e non avesse debitamente rinunciato a tale agevolazione accedendo alla procedura di cui all’art. 36 del d.l. n. 124/2019. Nel caso di...

Avuta conferma dalla Cassazione che ai fini delle convenzioni modelle, truccatori e parrucchieri non sono artisti mentre le agenzie di intermediazione sono imprese

Avuta conferma dalla Cassazione che ai fini delle convenzioni modelle, truccatori e parrucchieri non sono artisti mentre le agenzie di intermediazione sono imprese

Con l’ordinanza del 3 marzo 2022, n. 7108 allegata la Corte di Cassazione ha affermato alcuni importanti principi sul regime fiscale dei compensi corrisposti da società residenti per le prestazioni di servizi rese da modelle, parrucchieri, stilisti e truccatori non residenti, nonché per i relativi servizi di intermediazione resi da agenzie non residenti. In particolare, nel caso oggetto del giudizio, una casa di moda residente in Italia, avendo acquisito tramite l’intermediazione di alcune agenzie residenti nel Regno Unito le prestazioni di modelle, parrucchieri, stylist e truccatori non residenti in Italia per l’organizzazione di sfilate, nel corso del periodo d’imposta 2005...