Partecipazione al Convegno di Unindustria sulle Agevolazioni Fiscali nel 2026

Partecipazione al Convegno di Unindustria sulle Agevolazioni Fiscali nel 2026

Sono lieto di essere stato invitato da Unindustria a partecipare domani 26 marzo alle ore 14.00 al secondo appuntamento del ciclo dei Tavoli della Fiscalità d’Impresa di Unindustria in cui si parlerà del tema Agevolazioni Fiscali nel 2026. Ringrazio quindi il dott. Massimilano Bondanini.   Il mio intervento sarà dedicato all’esame della controversa disciplina del recupero dei crediti d’imposta utilizzati in compensazione. Pertanto mi occuperò, fra l’altro, delle nozioni di crediti non spettanti ed inesistenti, dei termini di notifica degli atti di recupero, delle sanzioni amministrative e penali irrogabili, anche alla luce dei più recenti interventi legislativi. Maggiori informazioni:https://www.un-industria.it/canale/fiscale/notizia/133574/i-tavoli-della-fiscalita-dimpresa-di-unindustria/https://www.linkedin.com/posts/massimiliano-bondanini-44308663_i-tavoli-della-fiscalit%C3%A0-dimpresa-di-unindustria-activity-7438591859943292928-i0AZ?utm_source=share&utm_medium=member_ios&rcm=ACoAAA1b4vMBI6K8ymL7cBMUjtSA8SYwvaL5WdU

Chambers 2026 Europe Legal Guide – Classe 1 Tax Litigation

Chambers 2026 Europe Legal Guide – Classe 1 Tax Litigation

Siamo veramente lieti di annunciare che Chambers and Partners, la società che elabora i ranking degli avvocati sulla base dei giudizi espressi dai loro clienti, ha incluso il socio fondatore dello Studio, Avv. Gabriele Escalar, direttamente nella Classe 1 della categoria Tax Litigation istituita a partire dall’edizione 2026 della Europe Legal Guide. Pertanto ringraziamo tutti coloro che, esprimendo un giudizio positivo sulle prestazioni professionali fornite dallo Studio, ci forniscono un incentivo a perseverare nel raggiungimento di quegli obbiettivi di eccellenza che ci siamo prefissati.

L’accertamento dei controcrediti è preclusa nel giudizio di ottemperanza per il pagamento di un rimborso

L’accertamento dei controcrediti è preclusa nel giudizio di ottemperanza per il pagamento di un rimborso

Sono lieto di segnalare che la Corte di Cassazione con la sentenza allegata ha accolto il ricorso che abbiamo presentato per una banca cessionaria di crediti IVA con cui era stata impugnatala sentenza della sezione n. 2 della CGT della Lombardia n. 1910/2023 del 9 giugno 2023 che, in sede di giudizio di ottemperanza, aveva parzialmente negato il rimborso degli interessi moratori riconosciuti in esito ad un lunghissimo giudizio, poiché aveva sorprendentemente accolto nuove eccezioni formulate intale sede dalla DP I di Milano con cui era stato contestato che la maturazione degli interessi moratori avrebbe dovuto ritenersi sospesa per periodi...

Le questioni emerse dal web meeting sulla sentenza Banca Mediolanum 

Le questioni emerse dal web meeting sulla sentenza Banca Mediolanum 

Il 18 novembre u.s. si è svolto con una vasta partecipazione di banche e intermediari finanziari e di assicurazioni il web meeting organizzato dallo Studio sulle disposizioni di cui l’art. 17 del disegno di legge Finanziaria 2026 ha proposto l’introduzione per consentire il recepimento della sentenza della CGUE 1° agosto 2025, Banca Mediolanum. Com’è oramai ben noto, tale sentenza ha stabilito che gli artt. 6 e 7 del d.lgs. n. 446/1997, laddove impongono agli intermediari finanziari e alle assicurazioni di includere nell’imponibile IRAP il 50 per cento dei dividendi, sono incompatibili con il divieto di assoggettare ad imposizione per più...

Sentenza Italgomme e legittimità degli atti impositivi

Sentenza Italgomme e legittimità degli atti impositivi

Corr. Trib. 10/2025, pagg. 840 e ss. La sentenza della CEDU sul caso Italgomme, avendo accertato che le norme nazionali in materia di verifiche fiscali violano il diritto al domicilio, non garantendo il rispetto del principio di legalità, consente ai contribuenti destinatari di atti impositivi emessi in esito a verifiche fiscali di contestarne la legittimità, anche per il passato, nonostante il non risolutivo intervento del legislatore, eccependo l’illegittimità delle predette norme, delle verifiche fiscali arbitrarie e delle prove acquisite in violazione del principio di legalità. La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (“CEDU”), con la sentenza Italgomme ed altri c. Italia...

Web Meeting sulla Sentenza CGUE Banca Mediolanum e la proposta di recepimento

Web Meeting sulla Sentenza CGUE Banca Mediolanum e la proposta di recepimento

Lo Studio Escalar e Associati è lieto di annunciare che il 18 novembre 2025 dalle ore 9:30 alle ore 11:30 terrà un seminario in videoconferenza che avrà ad oggetto la Sentenza CGUE Banca Mediolanum e la proposta di recepimento. PROGRAMMA 1) La sentenza Banca Mediolanum ed il riconoscimento dell’esclusione IRAP Gabriele Escalar – Escalar e Associati   2) La sentenza Banca Mediolanum e il recupero dell’IRAP versata  Alessandro Siragusa – Escalar e Associati

Accolta dalla CGUE la richiesta di dichiarare illegittimo per contrasto con la Direttiva madre-figlia l’assoggettamento a IRAP del 50% dei dividendi distribuiti a banche madri italiane da società figlie unionali

Accolta dalla CGUE la richiesta di dichiarare illegittimo per contrasto con la Direttiva madre-figlia l’assoggettamento a IRAP del 50% dei dividendi distribuiti a banche madri italiane da società figlie unionali

Con la sentenza relativa alle cause riunite da C-92/24 a C-94/24, che abbiamo patrocinato per conto di Banca Mediolanum S.p.A. con l’avv. Alessandro Siragusa del nostro Studio, la Corte di Giustizia UE ha stabilito che il comma 1 dell’art. 6 del d.lgs. n. 446/1997, laddove include nell’imponibile IRAP delle banche e degli altri intermediari finanziari residenti in Italia il “margine d’intermediazione ridotto del 50 per cento dei dividendi” e, quindi, anche il 50 per cento dei dividendi distribuiti alle predette società, in qualità di società madri dalle società loro figlie residenti in altri Stati UE ai sensi della Direttiva 2011/96/UE...

La commercialità ai fini PEX sussiste anche se fino alla vendita della partecipazione la partecipata si sia limitata a costruire un albergo tramite appalto a terzi

La commercialità ai fini PEX sussiste anche se fino alla vendita della partecipazione la partecipata si sia limitata a costruire un albergo tramite appalto a terzi

Sono veramente lieto di segnalare che la Corte di Cassazione con l’ordinanza 2 giugno 2025, n. 14800, rigettando il ricorso dell’AdE, ha confermato le sentenze della Commissione Tributaria di Roma e del Lazio che avevano già integralmente annullato l’avviso di accertamento con cui l’Agenzia aveva contestato l’applicabilità della PEX per difetto del requisito di commercialità alla vendita di una partecipazione in una società avente per oggetto statutario l’esercizio di attività di costruzione e alberghiera, che aveva esercitato esclusivamente l’attività di costruzione di un albergo fino alla data della vendita, avendo intrapreso a distanza di due anni da tale data, una...

Monitoraggio fiscale e imprese di assicurazione estere stabilite senza succursale

Monitoraggio fiscale e imprese di assicurazione estere stabilite senza succursale

Corr. Trib. 5/2025, p. 450 e segg. Le imprese di assicurazione estere stabilite in Italia senza succursale a ben vedere non sembrano destinatarie di obblighi di monitoraggio fiscale per non essere destinatarie di obblighi di adeguata verifica della clientela ai sensi della normativa antiriciclaggio italiana e, comunque, ammesso che lo fossero, devono ritenersi obbligate a trasmettere all’Agenzia delle Entrate esclusivamente i dati dei trasferimenti di mezzi di pagamento effettuati per conto o a favore di soggetti monitorati che si avvalgano di intermediari non residenti in Italia. Il rinvio operato dall’art. 1 del D.L. 28 giugno 1990, n. 167 (1), che...

La CGT della Liguria conferma che la stima del valore di un’area fabbricabile agli effetti dell’IMU non può effettuarsi con la metodologia HBU

La CGT della Liguria conferma che la stima del valore di un’area fabbricabile agli effetti dell’IMU non può effettuarsi con la metodologia HBU

Con la sentenza 14 marzo 2025, n. 203, la sez. 1 della Corte di Giustizia Tributaria di Secondo Grado della Liguria ha confermato che ai fini della stima del valore di un’area fabbricabile agli effetti dell’IMU non possa essere utilizzato il criterio dell’Highest and Best Use (HBU) poiché “la determinazione del valore di un’area fabbricabile non” può “essere un astratto esercizio volto alla determinazione del valore più alto tra l’uso attuale e le potenziali alternative di trasformazione, ma” deve “essere fortemente ancorata alla realtà fattuale” come previsto dall’art. 5 del d.lgs. n. 504/1992. In particolare, la controversia trae origine da...