Corr. Trib. 5/2025, p. 450 e segg. Le imprese di assicurazione estere stabilite in Italia senza succursale a ben vedere non sembrano destinatarie di obblighi di monitoraggio fiscale per non essere destinatarie di obblighi di adeguata verifica della clientela ai sensi della normativa antiriciclaggio italiana e, comunque, ammesso che lo fossero, devono ritenersi obbligate a...
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Le operazioni accessorie escluse dal pro-rata di detraibilità dell’IVA.
Corr. Trib. 1/2025, p. 18 e segg. Per l’individuazione delle operazioni esenti da IVA accessorie ad operazioni imponibili che devono essere escluse dal pro-rata c.d. generale di detraibilità dell’IVA, la giurisprudenza di legittimità, nelle sue più recenti pronunce, tende ad attribuire rilevanza determinante ad un criterio meramente quantitativo e cioè quello della prevalenza del volume...
La difesa dei cessionari di bonus fiscali edilizi da azioni di recupero e sequestro
Corr. Trib. 7/2024, p. 645 e ss. Il recupero a carico dei cessionari di buona fede dei crediti d’imposta relativi ai bonus fiscali edilizi utilizzati in compensazione, come pure il loro sequestro penale, non può ritenersi legittimo, anche se tali crediti derivino dall’utilizzo di detrazioni non spettanti, in quanto la legge non solo ha reso...
La fiscalità per i privati di strumenti finanziari digitali e security token
Corr. Trib. 4/2024, pag. 388 e ss. Nei confronti dei privati, gli strumenti finanziari digitali di diritto italiano e gli altri omologhi strumenti di diritto estero che siano sottoposti alla disciplina civilistica dei corrispondenti titoli di credito non digitali devono ritenersi soggetti, agli effetti delle imposte sui redditi, al medesimo regime impositivo previsto a questi...
La qualificazione fiscale degli strumenti finanziari partecipativi
Corr. Trib. 1/2024, p. 68 e ss. L’Agenzia delle entrate, in talune risposte ad interpelli, ha sostenuto che non sarebbero similari alle azioni ai sensi della lett. a) dell’art. 44, comma 2, del T.U.I.R. gli strumenti finanziari partecipativi emessi da società residenti dietro un apporto di crediti a fondo perduto qualora attribuiscano anche il diritto...
Dubbi di costituzionalità dell’imposta straordinaria sul margine di interesse delle banche
Il fisco 36/2023, pagg. 3367 e ss. La nuova imposta straordinaria sull’incremento del margine di interesse delle banche solleva alcuni dubbi di costituzionalità. Ed infatti tale imposta, pur essendo il relativo presupposto coerente con la base imponibile, colpisce un indice che può non essere concretamente rivelatore di una ricchezza e cioè una porzione dell’incremento del...
La fiscalità diretta degli NFT per i privati
Corr. Trib. 7/2023, pag. 689 e segg. Gli NFT rientrano nella categoria delle cripto-attività che recano la rappresentazione digitale di un diritto e quindi per i privati il loro regime fiscale deve essere individuato avendo riguardo alla natura giuridica dei diritti da essi rappresentati. Pertanto i proventi conseguiti dall’autore o dai suoi aventi causa mediante...
L’aliquota dell’imposta sulle assicurazioni applicabile su polizze CQS E CPI
Corr. Trib. 1/2023, pagg. 91 e segg. Le polizze CQS (Cessione del Quinto dello Stipendio) e CPI (Credit Protection Insurance) sono riconducibili fra le “assicurazioni contro i rischi d’impiego” soggette ad imposta sulle assicurazioni con l’aliquota del 2,50% e non fra le “assicurazioni della solvibilità dei debitori” soggette a tale imposta con l’aliquota del 12,50%,...
La responsabilità dei cessionari per l’utilizzo dei bonus edilizi
Corr. Trib. 8-9/2022, pagg. 777 e ss. I crediti d’imposta relativi ai bonus fiscali edilizi, quantomeno nel caso in cui siano stati acquistati da cessionari in buona fede, non possono costituire oggetto di recupero in quanto inesistenti e pertanto il loro utilizzo in compensazione è legittimo. Conseguentemente è invece illegittima non solo l’eventuale contestazione di...
I rischi di doppia imposizione generati dal Pillar 1
Corr. Trib. 5/2022, p. 446 e segg. Con l’accordo politico raggiunto dall’Inclusive Framework, è stato deciso di estendere l’obbligo di riallocazione dei profitti residuali realizzati dai Gruppi Multinazionali previsto dal Pillar 1 a quelli realizzati mediante l’esercizio non soltanto di attività che sfruttano le nuove tecnologie digitali, bensì mediante attività di qualunque tipo. Pertanto, si...







